Roma – Assemblea della sezione romana di SxI-dpds

dalla Newsletter n°14 – Luglio 2025

 

Valentina Caracciolo

 

Oltre due ore di animato dibattito tra gli iscritti di SxI-Due Popoli due Stati della Capitale.

Una cornice inusuale nel cuore della Capitale, la Libreria Eli, snodo socioculturale del quartiere Trieste, ha ospitato l’assemblea degli iscritti di Sinistra per Israele Roma: una quarantina di persone hanno animato un dibattito durato oltre due ore per capire come affrontare insieme un momento politicamente difficile e a tratti anche molto doloroso.

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Nel corso dei mesi, Sinistra per Israele-Due popoli due Stati, a Roma e nel Lazio, è cresciuta e si è consolidata, arrivando a contare 149 iscritti, tra i quali Roma fa da capofila. Un percorso contraddistinto dalla promozione del dialogo e del confronto con realtà sociali diverse, dal Partito Democratico cittadino all’Anpi romana, non sempre fruttosi ma sempre comunque positivi nella loro funzione di portare fuori dal proprio alveo le posizioni di SxI e contribuire alla discussione sulla situazione del Medio Oriente in termini più civili, basati sui fatti e non sulle fazioni.

Il contesto mediorientale, la critica all’attuale governo di Israele, l’antisemitismo di ritorno che sta caratterizzando queste settimane, ma soprattutto il rapporto attualmente molto sofferto con i partiti e i movimenti (per esempio Lgbtq+) di sinistra, le iniziative per recuperare questo rapporto e per portare avanti le nostre posizioni, sono stati i punti al centro della discussione, animata e come sempre qualificata e qualificante. Un puzzle di esperienze, personali e politiche di valore inestimabile che trova in Sinistra per Israele, e qui a Roma, un luogo fertile e accogliente per essere raccontato.

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In particolare l’esperienza delle ultime settimane di Keshet Italia nell’ambito delle manifestazioni in tutta Italia legate al Pride ha costituito un momento di confronto importante: solo a Napoli Keshet è intervenuta e ha avuto la possibilità di parlare ai partecipanti dal palco; a Roma, il carro – unico a portare la bandiera della Pace – ha partecipato avanzando tra contestazione e protetto da una “scorta”; altrove, nel nostro Paese, come per esempio in Toscana, i Pride sono stati assolutamente inavvicinabili.

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La testimonianza, invece, di Aldo Winkler, il racconto della brutta esperienza nel corso di una iniziativa sul Medio Oriente promossa da Anpi e Pd, ha dato uno spaccato della fatica, vera e propria, che caratterizza questi giorni drammatici quando si cerca di portare una voce diversa, che possa integrare il racconto della situazione con un punto di vista ‘altro’. Abbiamo toccato con mano cosa vuol dire quando una intera comunità, quella degli israeliani e degli ebrei in generale, viene chiamata a rispondere in prima persona delle responsabilità di un governo pro tempore.

Testimonianza di vita, ma anche e soprattutto iniziativa politica. Con la ripresa a pieno ritmo delle attività dopo la pausa estiva saranno portate avanti le iniziative proposte dal direttivo di SxI.

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Innanzitutto un incontro sul tema dell’antisemitismo: contatti sono stati già presi con Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ed è stata unanimemente accolta la proposta di affiancarle un’altra voce, politica o anche della società civile.

E poi gli altri due temi che hanno appassionato nel corso della riunione: iniziativa sul rapporto con il movimento Lgbtq+, e uno o più incontri per affrontare il problema del rapporto tra la sinistra politica e sociale e il conflitto mediorientale.

Tanta carne al fuoco, e il consueto impegno per i prossimi mesi.