dalla Newsletter n°20 – Gennaio 2026
– Samuele Vianello
La prima iniziativa della sezione veneta di “Sinistra per Israele -Due Popoli Due Stati” del 2026 è stata dedicata al tema che tutti gli altri condiziona: antisemitismo, passato e presente del pregiudizio antiebraico.
L’elefante nella stanza che in troppi ignorano e che, più o meno consapevolmente, nutrono e tentano di cavalcare, non rendendosi conto che loro stessi verrebbero disarcionati.
È proprio questo il punto: l’antisemitismo non riguarda solo gli ebrei o le persone e istituzioni percepite come vicine al mondo ebraico, riguarda invece la società nella sua interezza. L’odio, una volta scatenato, non guarda in faccia nessuno, prende una china tragica che tutti travolge con impeto inarrestabile. L’odio, come la violenza, non ha colore politico, non si distingue in base alla matrice e non discrimina: attacca una categoria per poi volgersi verso altre, sempre alla ricerca di qualcuno di nuovo da aggredire.
L’antisemitismo contemporaneo avvelena il dibattito pubblico, conculca le facoltà mentali e strazia il pensiero critico, il fondamento stesso della nostra civiltà.
Le radici di parte della retorica contemporanea, che maschera l’antisemitismo con l’antisionismo, sono però relativamente recenti. Derivano direttamente dalla propaganda sovietica e dal tentativo esplicito e preciso di attaccare Israele e gli ebrei. Le accuse di genocidio, di colonialismo, di apartheid, sono tutte rintracciabili nei giornali di regime, col fine di destabilizzare, appunto, le democrazie.
Questa è la premessa del lungo dibattito tenutosi a Venezia il 10 gennaio – di cui riproponiamo qui la videoregistrazione integrale – un confronto plurale, democratico, aperto, con Gadi Luzzatto Voghera presidente del CDEC, Emanuele Fiano presidente di SxI-2p2s, Luigi Viola di NES, Giorgia Villa, SxI-2p2s sezione Veneto.
La sala era al massimo della capienza – anche oltre, ma non diciamolo ad alta voce, altrimenti il Comune ci redarguisce. 60 persone pronte al confronto e all’ascolto. Con queste poche righe vi invito a recuperare gli importanti interventi dei relatori, parole che dobbiamo assolutamente valorizzare, divulgare, fare nostre per questa battaglia. L’odio infatti preclude qualsiasi percorso verso la pace.
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