Torino – Saving Children, La Medicina Al Servizio Della Pace: Passato, Presente, Futuro

dalla Newsletter n°22 – Marzo 2026
– 
Maria Ludovica Chiambretto

.

Chiambretto Maria LudovicaMalgrado le nostre differenze, noi possiamo costruire la pace, non solo negoziarla.
Possiamo costruire il nostro proprio contesto
e non solo essere vittime del contesto che abbiamo ricevuto.
Shimon Peres 1923-2016

.

In seguito agli accordi di Oslo e al Nobel per la pace conferitogli insieme a Yitzhak Rabin e Yasser Arafat, nel 1996, Shimon Peres diede vita al Peres Center for Peace and Innovation di Tel Aviv- Jaffa, al fine di realizzare collaborazioni e infrastrutture congiunte fra israeliani e palestinesi. In tale ottica e contesto nacque e fu concepito anche il progetto di “Medicina al servizio della pace”.

Obiettivo del progetto è contribuire alla creazione di un sistema sanitario palestinese autonomo, irrealizzabile senza forme di collaborazioni regionali a lungo termine col sistema israeliano, fino al 1994 unico operativo.

Asse portante del progetto è il “Training doctors”, formazione di medici palestinesi specializzati in ospedali Israeliani, che al suo interno prevede anche un percorso a breve termine “Medi-Link”. Oltre a fornire ai tirocinanti capacità e conoscenze pratiche, il programma rafforza i rapporti sociali fra palestinesi ed israeliani.

2026 03 10 Saving children Peres Center LOCANDINAIl Training doctors, ricopre un valore strategico fondamentale. Dall’inizio il programma è stato sostenuto principalmente dalla Danimarca e dall’Unione Europea, ultimamente tali supporti sono venuti meno e, com’è noto, con l’attuale amministrazione Trump sono stati revocati anche gli USAID.

Sempre nell’ambito del programma sanitario, dal 2003 è operativo Saving children, che prevede la cura di bambini indigenti, affetti da patologie non curabili in Palestina, ma che possono trovare una risposta in ospedali israeliani.

In Italia, inizialmente, il progetto fu sostenuto dalla Regione Toscana, fecero seguito altre Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, l’Umbria a altre.

Costituitosi a Torino nel 2005, con lo scopo di far aderire la Regione Piemonte all’iniziativa, il “Comitato amici del Centro Peres per la pace per i bambini palestinesi” (Rita Levi Montalcini presidente onoraria) ottenne dall’ Amministrazione regionale guidata da Mercedes Bresso un sostegno per 4 anni consecutivi e iniziò un’attività di sensibilizzazione e raccolta fondi tra varie istituzioni e privati cittadini.

Dalla fondazione, in vent’anni, sono stati raccolti un milione di euro contribuendo a curare più di 130 bambini.

Complessivamente, nel corso del tempo, tramite il Saving Children, dal Centro Peres sono stati curati 12.500 bambini.

Per far conoscere i risultati conseguiti fino ad oggi e per discutere delle prospettive future, il 10 marzo alle 21, si è svolto on line l’incontro Saving Children, La Medicina Al Servizio Della Pace: Passato, Presente, Futuro, organizzato dal Comitato amici del Centro Peres di Torino e dal gruppo locale di Sinistra per Israele due popoli e due stati. (locandina).

2026 03 10 Saving children Peres Center pieghevole

All’iniziativa hanno aderito la Comunità ebraica, il Gruppo di studi ebraici, e il Polo Cittattiva astigiano albese di Cisterna d’Asti.

Al dibattito, moderato dalla giornalista Ada Treves, hanno partecipato in collegamento da Israele, Tzvia Peres Walden, psicolinguista e docente universitaria, figlia dello statista israeliano, Manuela Dviri, giornalista scrittrice e attivista e Rachel Hadari responsabile del progetto di medicina.

Tra le relatrici Ludovica De Benedetti coordinatrice di Sinistra per Israele, Maria Ludovica Chiambretto del Comitato Amici del Centro Peres e Mercedes Bresso già presidente della Regione Piemonte ed eurodeputata.

Considerata l’attuale situazione di guerra, fino all’ultimo non si aveva certezza di poter realizzare l’incontro, per questo motivo si è preferito dare soprattutto spazio alle relatrici israeliane, così sono stati forniti dati e informazioni ai numerosi partecipanti (più di 100).

Nel corso dell’incontro sono stati forniti dalle amiche israeliane particolari importanti e interessanti sul progetto. La formazione del personale medico richiede molti anni, il Peres Center svolge un ruolo di start up, soprattutto nel primo anno.

Una volta completato l’addestramento è previsto che i tirocinanti ritornino negli ospedali palestinesi e partecipino al sistema sanitario palestinese, anche se i contatti stabiliti e le forme di collaborazione continuano nel tempo e sono previsti momenti di aggiornamento successivi. Duecentosettanta sono i medici formati ad oggi. Attualmente sono in formazione circa dieci dottori.

Fino al 7 Ottobre 2023 la collaborazione era, sia con Gaza, sia con la Cisgiordania, in seguito i contatti sono continuati unicamente con la Cisgiordania. Nel periodo 2024/25, il Saving ha curato quarantotto bambini.

Il futuro è tutto da ripensare e ricostruire. Molto, quasi tutto, dipende principalmente dalle risorse disponibili, di cui c’è sempre bisogno e urgenza, per questo, anche se servirebbe molto di più, l’esistenza del Comitato torinese, Ente iscritto al registro nazionale del terzo settore, in Italia è un punto di riferimento per loro fondamentale per essere informati e per sostenere il progetto.

Alle 22,38 Manuela Dviri avverte che c’è un segnale di preallarme, l’incontro si conclude di lì a poco, ognuna di noi e anche le persone collegate sentono l’importanza di parlare di queste iniziative e di fare qualcosa di concreto, perché verrà il momento della fine delle ostilità e i fili per ricominciare continuano ad essere tessuti anche nella guerra più tremenda.

.