Venezia – No, non ci faremo scacciare

dalla Newsletter n°17 – Ottobre 2025

Samuele Vianello

 

Nella mia pur breve esistenza mai avrei immaginato di vedere qualcosa che ritenevo sepolto dalla Storia, mai avrei pensato di assistere ad un episodio di violenza politica squadrista. Invece ho visto.

Ho visto Il gesto della P38, sfoggiato orgogliosamente con sorrisi maliziosi, ho sentito i cori macabri di chi inneggiava alla distruzione di Israele, all’Intifada, allo sterminio dei sionisti, ai razzi su Tel Aviv e alla vittoria di Hamas e Hezbollah… alla violenza contro Emanuele.

Una conferenza brutalmente interrotta da chi, evidentemente, teme il contraddittorio, la ricerca della verità e la dialettica in quanto costitutivi della nostra democrazia. Una conferenza realizzata dai giovanissimi membri dell’associazione “Ca’ Foscari FUTURA” come momento di confronto e di speranza per la Pace, per rivivere e immaginare il percorso dei due popoli per i due Stati.

 

Dopo una trentina di minuti dall’inizio, l’irruzione… inizialmente silenziosa, apparentemente educata per salvare le apparenze.

Prima la richiesta di leggere un proclama, certo, decisamente sciocco e dalla declamazione incerta e forse imbarazzata, poi la dichiarazione inequivocabile: noi Fiano non lo vogliamo ascoltare, Fiano non deve parlare, i sionisti non devono avere spazio all’università. Vani gli sforzi per tentare una mediazione politica, un compromesso, inutile il richiamo al diritto di riunione e di espressione.

Simone Rizzo, senatore accademico, poco più che ventenne, ricorda ai contestatori come non siano loro a decidere chi ha il diritto di parola in ateneo; la risposta? Urla, grida, sirene dei megafoni e i tristi cori già menzionati.

Dopo una quarantina di minuti di dissoluta ferocia, di confronti fisici sventati da chi si interponeva fra gli istigatori e i partecipanti, l’invito perentorio di abbandonare la sala.

 

No, non usciremo prima di voi, non ci faremo scacciare, l’ateneo chiuderà solo dopo che saremo usciti, staremo al nostro posto fino a quando non lascerete l’aula che avete profanato.

L’ateneo ha chiuso i battenti, Fiano non si è fatto scacciare, una scorta costituita dalle forze dell’ordine, dagli studenti e molti compagni lo attendeva all’uscita. La serata è continuata nella convivialità di chi tenta di ritrovare la serenità dopo aver osservato la riproduzione della banalità della violenza.

La conferenza continuerà martedì 4 novembre, la P38 verrà sconfitta dalla parola.

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