Roma – In memoria di Guido Laj

dalla Newsletter n°15 – Agosto 2025

Valentina Caracciolo

 

Devo a Guido Laj il mio ingresso in Sinistra per Israele e gli sarò sempre grata di questo così come di molte altre cose: di alcune di queste ero già consapevole da tempo, ma altre si aggiungono nella mia mente ora che Guido non c’è più.

Guido Laj ci ha lasciati l’11 agosto scorso. Il cancro l’ha avuta vinta dopo circa un anno dalla scoperta della malattia. Ancora, una ventina di giorni dopo l’operazione d’urgenza cui si era dovuto sottoporre, scriveva per raccontare il modo egregio con cui era stato accolto al Policlinico Umberto I e per sottolineare ancora una volta, come spesso aveva fatto, la professionalità e la passione dei medici della sanità pubblica.

.

A Roma è stato protagonista della rinascita di SxI: il 3 febbraio del 2024, in un’atmosfera ancora di shock totale dopo il massacro del 7 ottobre, fu tra i promotori di una straordinaria iniziativa alla quale partecipò in un emozionante collegamento Angelica Edna Calò Livne.

Da lì, finché la salute glielo ha consentito, è stato animatore di iniziative, confronti, discussioni, sempre con il suo approccio dialogante, ispirato alla difesa della democrazia e dei diritti.

.

Attivo in politica, nel PD a Roma e nelle istituzioni come assessore alle Politiche sociali nel municipio in cui era nato e cresciuto; nel sindacato come coordinatore della FLC a Roma Tre; autore insieme ad Annamaria Isastia del prezioso volume “L’eredità di Nathan: Guido Laj (1880-1948) prosindaco di Roma e Gran Maestro“, ritratto del suo omonimo antenato che come lui aveva dedicato parte della sua vita a migliorare Roma.

.

Guido se n’è andato molto presto, aveva solo 55 anni; difficile parlarne al passato, non solo perché così vicina è ancora la sua scomparsa, ma anche perché manca la sua capacità di mediare, di ridimensionare le controversie, e al tempo stesso la fermezza nel dire basta! ogni qualvolta avesse la percezione che la soglia dei diritti e della giustizia sociale stava per essere calpestata.

.

Ci manca il suo punto di vista in questa situazione geopolitica così drammatica; lo ricorderemo e terremo a mente il suo contributo ogni volta che porteremo avanti le battaglie cominciate insieme a lui.

UN ALBERO PER GUIDO

Per ricordare Guido Laj, amico e compagno che per anni -con l’equilibrio, la passione e il senso di giustizia che lo hanno sempre contraddistinto- si è dedicato a sostenere e a spiegare le ragioni di Israele e a coltivare la speranza di una pace giusta in Medio Oriente, “Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati” ha deciso di dedicargli la piantumazione di alberi in Israele, che nella tradizione ebraica piantare un albero è simbolo di pace, fratellanza, amore verso la natura e rappresenta la continuità della vita.