Yair Golan: la pace non è debolezza, ma saggezza, responsabilità e coraggio morale

dalla Newsletter n°18 – Novembre 2025

Yair Golan

 

Yair Golan è il presidente del partito Ha-Demokratim (I Democratici)

Amici,
sono passati trent’anni da quella terribile notte in cui non fu assassinato solo un leader, ma anche la speranza che egli rappresentava.

Il Primo Ministro Yitzhak Rabin credeva che la vera sicurezza si costruisse con la determinazione politica, che la pace non è debolezza, ma saggezza, responsabilità e coraggio morale.

Sapeva che la resilienza di Israele dipendeva dalla sua capacità di essere al tempo stesso forte e giusto, democratico e politicamente coraggioso.

Noi siamo impegnati a continuare il suo cammino – a restituire a Israele una leadership responsabile, che comprenda che la sola forza militare non è una strategia, e che la sicurezza si costruisce attraverso partenariati regionali, iniziativa e speranza.

Questa è la visione che portiamo con noi – un Israele che guidi il campo moderato in Medio Oriente, un Israele democratico, morale e sicuro, che ristabilisca i legami con i suoi vicini e con il mondo.

Infine, desidero esprimere la mia profonda gratitudine all’organizzazione Sinistra per Israele per questa iniziativa così toccante, e al Laboratorio Rabin.

È davvero commovente che siate al nostro fianco!

Un ringraziamento anche a Emanuele Fiano, Piero Fassino, Lia Quartapelle, Massimiliano Boni e Marco Pierini. Grazie a tutti voi per l’iniziativa, l’amicizia e l’impegno fondati su valori condivisi.

Attribuiamo un’enorme importanza al rapporto con i nostri partiti fratelli, che ci rafforzano nella lotta per preservare la democrazia israeliana, i suoi valori e la visione morale che Yitzhak Rabin ha simboleggiato.

Grazie perché ricordate, ascoltate e credete nel cammino della pace, del coraggio e della speranza.

La pace sia con voi. Heyu Shalom!

Clicca qui o sull’immagine per vedere il video di Yair Golan e altri leader dell’opposizione israeliana che prendono la parola per commemorare Yitzhak Rabin alla manifestazioni di Tel Aviv del 1° novembre 2025