Bologna – Gruppo di lettura su “Lo Stato degli ebrei” di Theodor Herzl

2025 12 BOLOGNA sala

dalla Newsletter n°20 – Gennaio 2026
 – Anna Grattarola

Il 15 gennaio 2026 il Gruppo di lettura dedicato alla letteratura israeliana, promosso e organizzato da Sinistra per Israele di Bologna, ha commentato e discusso “Lo Stato degli ebrei” di Theodor Herzl nella nuova traduzione di Daniele Scalise edita da SetteOttobre, nuova casa editrice. Il libro era stato presentato al Museo ebraico di Bologna, come già riportato nella nostra Newsletter 19.

Invitato speciale al Gruppo, Luca Alessandrini con la generosità consueta ha illustrato temi storici e politici e ha risposto alle tante domande.

Considerato l’interesse per il libro si è fatta un’eccezione rispetto alla consuetudine del Gruppo di leggere e discutere opere letterarie

Segnalo con soddisfazione la partecipazione numerosa – una quarantina di persone che, tutte, avevano letto scrupolosamente con serietà il libro – e vivace, perché ha testimoniato la volontà di conoscere una situazione non facile, studiando i testi e non fermandosi a dichiarazioni ideologiche.


L’attenzione del Gruppo per i temi politici e sociali e per le prospettive future ha segnato la riunione: innanzitutto si è sottolineata la nuova traduzione del titolo, Lo Stato degli ebrei, che si stacca dalle precedenti e improprie, Lo Stato ebraico, poi è stato chiesto di approfondire il tema dell’emancipazione degli ebrei e dell’opzione storica dell’assimilazione, infine i rapporti con l’eventuale popolazione araba. Il testo di riferimento, citato a più riprese, è e resta “Il sionismo. Una storia politica e intellettuale (1860-1940)” di George Bensoussan.

Ha colpito del libro di Herzl il linguaggio accessibile, sobrio, il tono non declamatorio, semplice e ragionato, più simile al prodotto di un project manager di un’azienda moderna che a un manifesto di propaganda.

Proporre “Lo Stato degli ebrei” sembrava all’inizio una scelta azzardata, motivata anche dal fatto che dal 7 Ottobre gli editori italiani non pubblicano traduzioni di libri israeliani, quindi i titoli scarseggiano; ma si è rivelata una buona scelta che ha intercettato l’interesse per la politica nelle sue ragioni ideali.

.

I prossimi incontri saranno dedicati a due libri importanti:

  • Lettere a Camondo di Edmund De Waal, esplorando anche il tema del mecenatismo ebraismo e del collezionismo
  • Idromania di Assaf Gavron, romanzo distopico su un futuro imprevedibile, un capolavoro, da non perdere.