Captain Ella: è musulmana la prima portavoce donna dell’IDF

2026 02 02 Captain Ella

dalla Newsletter n°21 – Febbraio 2026
– Moked

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Nei brevi video sui social si rivolge al pubblico arabo per denunciare i crimini di Hamas, di Hezbollah e dell’Iran, ma parla anche di diritti delle donne da tutelare, di violenza armata da contrastare nelle strade e di istigazione all’odio.

Con circa mezzo milione di follower su TikTok, dove è conosciuta come Captain Ella, il maggiore Ella Waweya è diventata una delle figure più visibili della comunicazione militare israeliana online. Ora si prepara a compiere il passo successivo: diventare la nuova portavoce delle Idf in lingua araba.

Waweya subentrerà a Avichay Adraee, in carica dal 2005, e sarà promossa al grado di tenente colonnello. La scelta, spiegano fonti militari, punta a garantire continuità nella comunicazione verso il mondo arabo.

2026 02 02 Captain EllaNata in una famiglia musulmana di Qalansawe, una città arabo-israeliana nel centro del Paese, Waweya presta servizio nelle Idf dal 2013 ed è attualmente la vice di Adraee. All’interno della Divisione del portavoce militare si è occupata fin dall’inizio di comunicazione in lingua araba e di nuovi media, contribuendo a costruire una presenza digitale per il pubblico del Medio Oriente. In un’intervista rilasciata lo scorso anno a Ynet, ha definito la comunicazione «una parte integrante del conflitto», spiegando che «il fronte mediatico è un campo di battaglia, una guerra che non è meno complessa di altre».

Riferendosi alle stragi compiute da Hamas il 7 ottobre 2023, Waweya ha sottolineato l’importanza dei media e delle immagini nel conflitto: «I terroristi sono entrati con le telecamere, con l’obiettivo di cambiare la percezione dell’opinione pubblica, spaventare e costruire un ciclo di odio. Il nostro compito è rispondere, presentando i fatti e la nostra verità». Un lavoro, ha aggiunto, non diretto a manipolare il pubblico, ma «a offrire un quadro più ampio e completo» per capire il conflitto.

Il ruolo che Waweya si appresta ad assumere affonda le sue radici nel periodo successivo al 1967, quando l’esercito israeliano iniziò a sviluppare strumenti di comunicazione in lingua araba – dai comunicati ai programmi radiofonici – rivolti alle popolazioni dei territori sotto controllo israeliano.

Per decenni si è trattato di un’attività frammentata, priva di un volto pubblico stabile. È solo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila che l’incarico è stato affidato alla Divisione del portavoce militare, trasformandosi in uno dei ruoli più esposti di Tsahal.

Con la nomina di Waweya, per la prima volta questo incarico è affidato a una donna.

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“La mia esperienza è paragonabile al mito della caverna di Platone:
 tutti nella mia società, nella mia famiglia, vivono nella caverna
e vedono solo quello che loro sanno della società araba,
della loro cultura, attraverso le famose ombre.

Io sono una persona che cercava domande ancora prima che risposte.
Quando sono uscita fuori ho visto che il mondo non era solo Qalansawe,
e ho cominciato a parlarne”.

N.d.R.
– per gli arabi israeliani il servizio militare non è obbligatorio ma solo volontario
– Ella Waweya è la donna musulmana con il più alto grado militare

Articolo pubblicato su Moked il 3 febbraio 2026 che ringraziamo

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