dalla Newsletter n°13 – Giugno 2025
Roberto Albano
Lo scorso 15 maggio, al Campus Luigi Einaudi di Torino, un incontro organizzato dai firmatari del Manifesto Nazionale per il Diritto allo Studio è stato annullato in seguito a veementi contestazioni e provocazioni da parte di decine di studenti pro-Palestina.
L’evento avrebbe dovuto avere come tema di discussione la promozione delle università come luoghi di dialogo, democrazia e contrasto all’antisemitismo.
Nonostante l’evento fosse stato regolarmente autorizzato, all’arrivo nell’aula assegnata gli organizzatori hanno trovato ad accoglierli i contestatori, con bandiere palestinesi e megafoni, che hanno intonato cori, urlato e insultato impedendo alla moderatrice, una docente del Dipartimento di giurisprudenza, di avviare il dibattito.
Una delegazione di “Sinistra per Israele – Due Popoli/Due Stati” sezione Torino-Piemonte era presente all’incontro. I nostri quattro rappresentanti, pur tra difficoltà e tensioni, hanno avuto modo di interagire con alcuni dei presenti e di riaffermare, anche in quella circostanza, il nostro obiettivo: costruire uno spazio di discussione non violento, aperto e democratico con la componente studentesca, su un tema complesso e drammatico come il conflitto israelo-palestinese. Riteniamo infatti che, proprio in un momento di polarizzazione estrema come quello attuale, l’università debba essere un presidio di pluralismo e ascolto reciproco.
Purtroppo, quanto accaduto il 15 maggio racconta l’esatto contrario. Gli organizzatori hanno chiesto l’assegnazione di un’altra aula, ma sono stati inseguiti da manifestanti aggressivi che, oltre a urlare, hanno sputato, spintonato e schernito con il lancio di coriandoli. Uno degli organizzatori, appartenente all’UGEI, è stato aggredito da una ragazza con la Kefiah, che gli ha strappato dalla giacca la spilla per ricordare gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
La Direttrice della Scuola non ha ritenuto opportuno chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ma non ha dato una soluzione alternativa, decretando l’impossibilità di far svolgere l’evento.
I manifestanti pro-Palestina si sono poi spostati al Salone del Libro, dove hanno continuato le loro proteste per la presenza di “sionisti”.
“Sinistra per Israele – Due Popoli/Due Stati” ha fatto nelle immediate ore successive un comunicato nazionale che condanna l’accaduto, denunziando che al Campus si è consumata una violazione dei principi democratici e del diritto fondamentale alla libertà di parola, tanto più grave in quanto avvenuta in un luogo in cui non dovrebbero mai avere spazio l’intimidazione e il silenziamento.
Con la sezione di Torino e Piemonte stiamo lavorando per costruire un percorso di confronto democratico con tutte le componenti del mondo accademico, quella studentesca in primis, anche con chi la pensa diversamente da noi, purché in modo pacato e dialogico. Difendere la libertà di parola non significa negare le sofferenze di alcuno, ma opporsi a ogni forma di intolleranza, da qualsiasi parte provenga. “Sinistra per Israele – Due Popoli/Due Stati” continuerà a promuovere confronto e discussione, battendosi sempre contro ogni forma di intolleranza e prevaricazione.

