Torino – Verso l’autunno: il programma di SxI-dpds di Torino e Piemonte

dalla Newsletter n°14 – Luglio 2025

Ludovica De Benedetti

 

Come sezione di Sinistra per Israele Torino e Piemonte stiamo lavorando alla costruzione di un programma autunnale che risponda a due esigenze che consideriamo fondamentali: la prima riguarda la politica estera e l’impegno per una pace giusta e duratura in Medio Oriente; la seconda ha invece un carattere più interno, culturale e divulgativo, volto a promuovere consapevolezza, confronto e approfondimento sul territorio.

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Sul primo fronte, intendiamo rafforzare il dialogo con forze della sinistra, sindacati, Anpi e altre realtà democratiche per sviluppare una narrazione politica alternativa su quanto sta avvenendo in Israele e Palestina. Una narrazione che non si limiti a semplificazioni manichee, ma che sappia riconoscere la complessità del conflitto e sostenere concretamente le opposizioni israeliane e le forze moderate palestinesi.

Il nostro obiettivo è chiaro: favorire ogni percorso verso un cessate il fuoco e verso la possibilità reale di costruire una pace duratura, che garantisca sicurezza, diritti e sviluppo a entrambi i popoli. In quest’ottica, parte del programma sarà dedicata all’organizzazione di momenti di confronto diretto con esponenti israeliani e palestinesi, nonché con partiti di sinistra, sindacati e organizzazioni della società civile, per riflettere insieme sul ruolo che le forze progressiste possono e devono assumere nel sostenere il processo di pace.

Un impegno collettivo per affermare la necessità di un linguaggio politico responsabile, di scelte coerenti e di una rinnovata chiarezza nell’azione pubblica rispetto al conflitto.

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Il secondo filone riguarda invece la dimensione più culturale e informativa: vogliamo promuovere una conoscenza approfondita del conflitto israelo-palestinese e dei conflitti in Medio Oriente, far conoscere meglio la realtà israeliana e creare spazi di confronto sui temi del crescente antisemitismo – anche a livello locale – e delle semplificazioni ideologiche che ostacolano ogni possibilità di dialogo.

Il programma prevede l’organizzazione di numerosi appuntamenti da settembre a dicembre, tra cui:

Settembre: incontro a Biella sulla socialdemocrazia tedesca e il ruolo degli ebrei tedeschi e polacchi in quell’esperienza, proiezione del film Golda e dibattito, incontro con l’Associazione Aglietta, proiezione con Amnesty del film L’invenzione del colpevole, incontri con Azione Piemonte e Azione Cuneo.

Ottobre: incontro sul tema del genocidio, dibattito con Ha Keillah su guerra e giornalismo, incontri con i sindacati, confronto con Hashomer Hatzair sulla situazione in Israele.

Novembre: incontro con giovani della comunità ebraica, iniziativa pubblica con scrittori israeliani, ciclo webinar sulla situazione in Medio Oriente.

Dicembre: dialogo con l’Università di Torino, incontro con Stati Uniti d’Europa, si cercherà di organizzare un evento con Sharon Nizza, Hamza Howidy e un rappresentante israeliano, ciclo webinar sulla situazione in Medio Oriente.

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Inoltre, abbiamo lavorato a un progetto per le scuole superiori incentrato sulla figura di Yitzhak Rabin e sul tema della pace: un laboratorio che propone agli studenti di simulare un negoziato di pace in Medio Oriente, con l’obiettivo di approfondire dinamiche storiche, politiche e relazionali legate al conflitto, farne comprendere la complessità e sviluppare empatia e consapevolezza delle diverse posizioni e parti in causa e per riflettere sul significato della pace e sul ruolo dei giovani nei processi di trasformazione globale. Questo progetto è stato inserito nel Catalogo Regionale per la Scuola a cura del Ce.Se.Di., che viene distribuito all’inizio dell’anno scolastico a tutte le scuole del Piemonte.

Infine, stiamo lavorando ad un ciclo di podcast e webinar intitolato Israele oggi, per dare voce a chi spesso resta ai margini del dibattito pubblico: opposizioni, organizzazioni pacifiste, attivisti e cittadini che ogni giorno lavorano – in Israele e nei territori – per un futuro diverso. Voci che i media faticano a rappresentare, ma che noi vogliamo portare al centro della riflessione pubblica.

In un tempo in cui la complessità viene spesso sacrificata a favore della polarizzazione, il nostro impegno vuole essere un invito alla conoscenza, al dialogo e alla responsabilità: attraverso una comprensione profonda e condivisa possiamo contribuire, anche da qui, alla costruzione di una pace giusta e duratura.