Ahmed Fouad Alkhatib commenta Francesca Albanese – Hamas è meravigliosa

dalla Newsletter n°16 – Settembre 2025

Victor Magiar

 

«Hamas è meravigliosa: Francesca Albanese, la funzionaria delle Nazioni Unite che è diventata la beniamina della comunità pro-Palestina, sta degradando sé stessa, le Nazioni Unite, i diritti umani e tutto ciò che è ragionevole pubblicizzando Hamas come se fosse una mera entità politica semplicemente incompresa».

Con queste parole Ahmed Fouad Alkhatib, gazawo e cittadino statunitense, commenta le dichiarazioni e l’azione di Francesca Albanese che, a suo dire, avrebbe «assecondato la narrativa terroristica di Hamas» affermando fra l’altro che «l’organizzazione costruiva scuole ed era semplicemente un “organismo amministrativo” quando, in realtà, nulla a Gaza dopo il ritiro degli insediamenti israeliani nel 2005 è stato costruito dalla branca dei Fratelli Musulmani [n.d.r. Hamas]»

Alkhatib rincara la dose: «peggio ancora, Albanese ripete la terribile narrativa fuori dalla realtà, ironicamente sostenuta anche da molte voci antipalestinesi, secondo cui il gruppo terroristico sarebbe stato “eletto” e sarebbe quindi in qualche modo legittimo, quasi vent’anni dopo le famigerate elezioni del 2006. Gli inizi di Hamas risalgono alla creazione di cliniche locali, strutture di assistenza sociale e strutture educative su piccola scala, rivolte ad un ristretto gruppo di persone. Tutto ciò è stato ingigantito da accademici incompetenti ed “esperti” ignoranti che vogliono dipingere Hamas come un fenomeno sociale oltre che terroristico e militante».

Ahmed Fouad Alkhatib, che è direttore della ONG Realign For Palestine (un progetto dell’Atlantic Council, che “amplifica le voci pragmatiche che sostengono molteplici verità, sostengono la sovranità palestinese e rifiutano la violenza e l’estremismo”) analizza poi l’effetto sul sistema ONU e sul mondo delle ONG: «ciò che Albanese afferma è la dimostrazione del perché gran parte delle Nazioni Unite non siano più rispettate sulla scena globale».

«Ecco perché» spiega Alkhatib «i diritti umani non sono più rispettati come ambito, dato che numerose organizzazioni e agenzie sono interessate solo alle violazioni israeliane dei diritti umani del popolo palestinese, e non alle azioni orribili di un esercito terrorista che è come l’ISIS per la sua mancanza di rispetto verso i principi fondamentali dei diritti umani».

 «Ecco perché l’UNRWA non è più considerata attendibile, perché si è lasciata infiltrare e utilizzare da Hamas e dagli agenti terroristici a Gaza, invece di opporsi e rifiutarsi di diventare uno strumento nell’arsenale dell’organizzazione».

 «Ecco perché» insiste Alkhatib «ampie fasce della cosiddetta “comunità per i diritti umani” sono ridicole, perché hanno protetto Hamas e si sono rifiutate di denunciare le torture, le sparatorie, le esecuzioni, gli abusi e le violazioni del gruppo a Gaza, perché hanno scelto di essere attivisti invece che veri professionisti dei diritti umani, e perché hanno scelto di essere strumenti nelle loro attività antisraeliane invece di concentrarsi su una missione più grande e sacra che non conosce confini».

Dopo essersela presa con Albanese e il sistema ONU e ONG, Alkhatib – che sui social si autodefinisce “orgoglioso americano di Gaza City; pro-Palestina e anti-Hamas/violenza; pro-Pace/Coesistenza”- da vero militante si rivolge ad altri militanti, cioè a quelli che lui definisce «borghesi occidentali di sinistra, che non hanno mai sperimentato la vita sotto regimi islamisti, terroristici e autoritari, che non sono portavoce credibili dei diritti umani e che non dovrebbero essere presi sul serio quando fingono di sapere di cosa stanno parlando. Francesca Albanese è solo la rappresentazione di un sintomo molto più ampio. Lei e orde di attivisti e voci come la sua devono essere evitate, affrontate e isolate per perseguire un percorso pragmatico».

 In conclusione Alkhatib sintetizza il suo pensiero in alcuni semplici slogan:
liberare la Palestina dal complesso industriale “pro-Palestina”
liberare Gaza da Hamas
liberare i palestinesi dagli attivisti occidentali
liberare i cittadini di Gaza dai “pro-resistenza
liberare i cittadini di Gaza dalle voci pro-Hamas.