Forse ci manca solo un leader

197 Sadat Golda Meyer

dalla Newsletter n°27 – Agosto 2026
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Samer Sinijlawi

 

 

Sinijlawi Samer none of us has left

Samer Sinijlawi, membro di Fatah,
è tra i fondatori di Masar Jadid (New Path),
movimento per il rinnovamento democratico e la riforma istituzionale

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Centomila gazawi hanno perso la vita, duemila israeliani hanno perso la vita,
ma nessuno di noi se n’è andato:
siamo ancora qui
, sette milioni di ebrei, sette milioni di palestinesi.

Devo ammettere che la seconda intifada è stata un errore…
a volte si perde qualcosa in un’ora e ci vogliono dieci anni per riaverla.

Il conflitto tra israeliani e palestinesi è un conflitto che nessuno può vincere.

Non dobbiamo sconfiggere gli israeliani,
dobbiamo sconfiggere la paura e l’insicurezza che albergano nei loro cuori.

(Se osserviamo) superficialmente,
troviamo nei rapporti tra israeliani e palestinesi uno strato superficiale molto nero…
rancore, sangue, morte.

Ma se si scava un po’ più a fondo,
si scopre che esiste una riserva di umanità che unisce israeliani e palestinesi.

Tutto ciò che è stato fatto è una goccia nell’oceano
di ciò che il popolo ebraico ha dovuto affrontare nella sua storia.

Mio nonno aveva un negozio qui nella città vecchia con un socio ebreo.

Fiducia e convivenza sono stati fattori dominanti nella nostra storia.
Guardate questa città, 4000 anni di convivenza e fiducia.
Qualcosa è andato storto negli ultimi 100 anni e ora dobbiamo rimediare.

Guardate la nostra storia:
le sfide che israeliani ed egiziani hanno dovuto affrontare dopo l’altra Guerra di Ottobre (Guerra del Kippur 1973) sono state molto difficili,
ma (nel 1977) un leader,
con un discorso di un’ora alla Knesset,
un leader come Sadat, è riuscito a far cambiare l’opinione pubblica israeliana di 180 gradi.

Forse ci manca solo un leader per creare quel momento.