Roma – Voci di libertà: dall’Iran all’8 marzo

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dalla Newsletter n°22 – Marzo 2026
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Valentina Caracciolo

Un 8 marzo da ricordare
Al fianco di Donna Vita e Libertà, al fianco delle donne iraniane

Un 8 marzo straordinario, per Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati, Fiap e per le donne che ancora – come nelle parole di Bianca Cimiotta Lami – non hanno voce e alle quali vogliamo dare la nostra voce.

Una iniziativa nel giorno dell’anniversario di quel 10 marzo 1946 in cui diventò realtà il voto per le donne italiane. “Voci di libertà: dall’Iran all’8 marzo”, l’incontro promosso da Sinistra per Israele-Due Popoli Due Stati e Fiap, insieme ad Aned, ANPC, Circolo Bosio e Irsifar, ha celebrato l’8 marzo in un modo non usuale, non stereotipato.

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2026 03 10 Iran Fiap 2bLa straordinaria testimonianza di Rayhane Tabrizi, attivista iraniana, voce appassionata della Associazione Donna Vita Libertà, ci ha raccontato cosa vuol dire ascoltare i messaggi dei propri familiari sotto le bombe in Iran combattuti tra la paura di restare uccisi e il desiderio di cogliere la guerra come occasione per liberarsi da quello che Rayhane definisce a ragione “regime islamo-fascista”; il sostegno alla propria battaglia da parte di tanti europei, e allo stesso tempo gli insulti, “sionista”, “agente del Mossad”; la difficoltà di inserirsi in un movimento femminile che allontana le donne iraniane dai cortei perché rappresentanti della “guerra” e il silenzio totale sulle donne afghane.

Ma anche la volontà, celebrando l’8 marzo, di parlare e auspicare non solo la solidarietà, ma anzi la sorellanza come speranza di unire le voci di tutte le donne non solo contro i soprusi ma soprattutto per la loro piena libertà.

La voce di Rayhane è quella che ci racconta della professoressa rientrata nel suo paese dopo la Rivoluzione, privata del suo diritto di insegnare, sospesa dall’Università, che si dà fuoco sulla più grande piazza di Teheran gridando “Libertà”.

È il racconto delle donne che l’8 marzo del 1979 scesero in piazza in una delle più grandi manifestazioni che la storia dell’Iran ricordi, protestando contro l’imposizione del velo.

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È la storia delle studentesse che insieme ai loro compagni hanno manifestato nelle ultime settimane prima della guerra, uccise e uccisi a decine di migliaia, che tuttavia non trovano spazio a sufficienza nella cronaca dei media occidentali e nella politica; ma è anche la storia dei loro padri e madri che, di nascosto da un regime violento e armato fino ai denti, hanno spinto le loro figlie a studiare e a lavorare per trovare il loro posto nel mondo.

Perché hanno capito che se i diritti delle loro figlie non verranno rispettati, anche i diritti degli uomini e della collettività saranno calpestati. Uno spaccato di realtà probabilmente sconosciuto ai più tra gli occidentali, una sorta di complicità, come ha spiegato Rayhane Tabrizi, tra donne e uomini che è un miracolo di speranza nelle tenebre della violenza e della dittatura religiosa.

L’incontro, sapientemente guidato da Alessandra Tarquini, storica dell’Università Sapienza, è stato introdotto dalle parole lungimiranti di Bianca Cimiotti Lami, presidente Fiap Lazio e vicepresidente Fiap nazionale, e di Luca Aniasi, presidente nazionale Fiap.

Significativo l’intervento della professoressa Claudia Mancina che ha approfondito il tema del femminismo e delle sue contraddizioni proprie e nell’ambito della sinistra, ed infine le conclusioni di Aurelio Mancuso, coordinatore di SxI Roma.

2026 03 10 Iran Fiap 3Tutto l’incontro è stato una boccata d’aria fresca nel buio di un approccio culturale odierno ideologicamente schiacciato su argomenti e su alcune battaglie, in cui le voci ‘altre’ non solo non emergono ma non sono proprio prese in considerazione.

Uno spaccato di mondo che spesso non riusciamo a vedere né a capire, immaginandolo come un monolite (come nel caso dell’Iran) senza alcuna speranza di riscossa o, peggio ancora, strumentalizzato per portare avanti un antioccidentalismo che alla fine trascina via il cattivo che c’è nelle azioni di Trump e Nethanyahu, ma anche il buono della lotta delle donne iraniane.

Chi scrive, insieme alle donne di SxI, sarà sempre al fianco delle sorelle come Rayhane Tabrizi.
Senza distinguo, con passione.

Per vedere la videoregistrazione dell’incontro clicca qui
o vai su Radio Radicale o sulla pagina FaceBook della Fiap Nazionale.