Voci a Sinistra – Report sul pogrom del 7 Ottobre 2023

Report on Gaza orr

dalla Newsletter n°24 – Maggio 2026
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Roberto Massari

Roberto MassariPubblichiamo qui di seguito un testo di Roberto Massari,
storico esponente della sinistra italiana, protagonista del movimento del ’68,
uno dei massimi studiosi al mondo di Che Guevara.

Nato a Roma nel 1946, nipote di un martire delle Fosse Ardeatine,
sociologo allievo di Franco Ferrarotti,
dirige l’omonima casa editrice nata nel 1989 (
www.roberto-massari.blogspot.com) ormai arrivata al suo 420° titolo e ha scritto più di una trentina di libri fra cui un saggio sui kibbutzim, nato dopo un suo soggiorno in un kibbutz del Negev nell’autunno 1966.

 

Un pool di giuristi ha pubblicato un ampio Report sul pogrom del 7 Ottobre 2023.
Penso che sia difficile leggerlo senza essere vinti dall’orrore.

Ma anche solo a scorrerlo si ha un’immagine della disumanità con cui alcune migliaia di miliziani gazawi di Hamas andarono a massacrare in territorio israeliano oltre un migliaio di civili inermi, per lo più giovani, sottoponendoli a violenze fisiche inenarrabili, stupri, squartamenti, torture di vario genere e finendo col portar via alcune centinaia di ostaggi poi trattenuti per circa due anni in condizioni inumane e lasciandone morire circa la metà.

Riflettendo su questo Report torno a chiedermi come sia possibile che degli esseri umani, cioè membri della specie cui sento di appartenere, arrivino a compiere simili atrocità, superando in ferocia gli stessi nazisti.

Nazisti con i quali Hamas, Hezbollah e la teocrazia iraniana condividono il progetto di genocidio ebraico.
Per Hamas (e per il regime iraniano alle sue spalle) il pogrom del 7 Ottobre doveva essere per l’appunto l’inizio di tale genocidio.
Così non è stato e sappiamo perché.

Report on Gaza vert
è possibile scaricare diversi video, highlight e il Report completo di “Silenced no more” su https://www.civilc.org/silenced-no-more

Il Report descrive freddamente e «scientificamente» le torture sessuali che sono state imposte soprattutto alle donne, ma avvisa giustamente che prima di procedere alla lettura occorre tener conto dell’orrore in cui ci si addentra.
Ed è vero, che a leggere esiste il rischio di sentirsi mancare.
Peggio di un film dell’orrore.

Su tutto questo orrore grava anche la direttiva impartita da Hamas agli autori del pogrom di spettacolizzare gli atti di ferocia, di riprenderli coi cellulari e di far circolare le immagini e i video, fieri dei crimini compiuti ai danni di inermi cittadini, colti di sorpresa e nel corso delle loro normali attività, ivi compreso un rave di ragazze e ragazzi.

Ciò a differenza dei nazisti, che invece cercarono di non lasciare tracce degli orrori commessi.

Tuttavia, è anche grazie a questi materiali visivi di Hamas che il Report può entrare in dettagli raccapriccianti.

La lettura del Report fa rivivere in me un altro tipo di orrore, di tipo etico, provato in questi anni, vedendo le tante persone «civili» che dopo una simile atrocità si sono messe ad accusare di genocidio Israele, invece di condannare il vero tentativo di genocidio che il 7 Ottobre è stato messo in opera.

Il progetto genocidario seguiva un punto ben preciso del programma di Hamas che prevede lo sterminio degli ebrei israeliani, benché quel programma non parli di torture, stupri e squartamenti degli ebrei.

Segno che rispetto alla sua barbarie iniziale, Hamas si è imbarbarita ulteriormente.

Le false accuse di genocidio sono state diffuse con ogni mezzo nel mondo occidentale, laddove una normale coscienza civica avrebbe richiesto come minimo la convocazione di un nuovo tribunale di Norimberga contro Hamas, oltre a un diretto interessamento per liberare gli ostaggi, cioè le ultime vittime del pogrom.

Nulla però è stato fatto dalle istituzioni internazionali, le quali anzi hanno cercato di ostacolare la lotta del popolo israeliano per liberare i propri cittadini: quelli ancora vivi.

Ma come è stato possibile tutto ciò per persone normali, cittadini di una società civile, che dovrebbero avere più o meno il mio senso di umanità, anche se magari non la mia stessa formazione teorica? Del resto non ci vuole una grande preparazione teorica per rabbrividire davanti a questi orrori.

Basta essere umani, semplicemente umani.

Come è stato possibile e come può continuare ad esserlo?

A suo tempo feci notare che il Report di Amnesty international sulle torture inflitte agli ostaggi è stato reso pubblico solo dopo la liberazione dell’ultimo ostaggio.

A vergogna imperitura di questa istituzione e delle molte altre che nulla hanno fatto per aiutare la loro liberazione.

Resta il fatto però che neanche il materiale che vi sto inviando avrà un seguito giudiziario.

Non ci sarà nessuna istituzione internazionale che si farà carico di organizzare un tribunale nella forma di Norimberga (un Norimberga 2), di dare la caccia ai colpevoli diretti, di incriminare tutti coloro che hanno aiutato Hamas (quindi il regime iraniano in prima fila).

No.

Eppure per lanciare l’accusa di genocidio contro Israele molte di queste istituzioni sono state più che solerti: una corsa contro il tempo per spettacolizzare il vergognoso testo di Francesca Albanese (che fingeva di ignorare gli eventi descritti in questo Report, tacendo sugli stupri, le torture e gli squartamenti) e per concederle onori e riconoscimenti per il suo contributo nel coprire i crimini di Hamas.

L’esame di questo Report farà capire che nell’aggressione contro Israele – che sarebbe tutto sommato «comprensibile» in una logica di guerra, di scontro politico fra schieramenti, fra culture e interessi statuali – il fronte integralista islamico ha passato ogni precedente misura, ha oltrepassato la soglia dell’umanità, anche quella più sanguinaria e crudele, e ha compiuto orrori così mostruosi che la stessa legislazione internazionale rischia di essere scavalcata e impotente.

Penso per esempio al patrimonio giuridico di Norimberga che risulta totalmente inadeguato rispetto a ciò che è stato fatto il 7 Ottobre (e poi in seguito anche agli ostaggi), ammesso che vi siano istituti internazionali disposti a processare questo tipo di crimini.

Sappiamo che non ve ne sono e che torture ed eccidi, se fatti ai danni di ebree ed ebrei, rientrano nella «normalità», quella normalità quasi bimillenaria che ci eravamo illusi fosse finita dopo l’Olocausto e invece risorge più efferata che mai.

Sento, quindi, l’obbligo morale di contribuire a far circolare questo Report chiedendo a chi ha ancora un senso di umanità di contribuire a farlo circolare il più ampiamente possibile.

Aggiungo il consiglio di archiviarlo e conservarlo, giacché il solo fatto di averlo a portata di mano può aiutare a combattere l’attuale crescita dell’antisemitismo.

Questo per fortuna non è più in crescita nel mondo arabo (dove invece aumenta sempre più la distensione verso Israele), ma lo è nel mondo dell’antioccidentalismo, della sinistra reazionaria, dell’hitlero-comunismo ecc.

Questo Report resterà per sempre agli atti della storia, a differenza dell’antisemitismo/antiebraismo che prima o poi dovrà scomparire dal mondo veramente umano e dalla civiltà occidentale.

Affido a questo Report anche la speranza che la sua lettura faccia pentire qualcuno di coloro che, sulla scia di una commozione giustificata per le sorti del popolo gazawi, si sono trovati ad accusare Israele di genocidio, schierandosi dalla parte di chi vuole veramente il genocidio degli ebrei israeliani, ma in fondo anche di quelli del resto del mondo.

Cosa che ormai non potrà più accadere perché le vittime del più grande ed efferato genocidio della storia moderna sono ormai diventate guerrieri e per giunta guerrieri imbattibili.

E questo per il sadomasochismo degli antisemiti/antiebrei è insopportabile.

 

è possibile scaricare diversi video, highlight e il Report completo di “Silenced no more” su https://www.civilc.org/silenced-no-more

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